Assistenti digitali sempre più insultati

Amati oppure odiati? Gli assistenti digitali che entrano nelle nostre case sono sempre più frequentemente bersaglio delle nostre frustrazioni. Se non possiamo – per ovvie ragioni sociali – insultare familiari o colleghi di lavoro, in casa ci sfoghiamo contro Siri o Alexa, magari per qualche piccolo errore o per una incomprensione. Un nuovo trend che psicologi e sociologi cercano di spiegare.

Ad aumentare le frustrazioni si aggiunge anche un certo grado di delusione: le aziende spacciano questi chatbot per tecnologie avveniristiche, mentre gli smart speaker non riescono neanche a capire bene i dialetti.

Per approfondire: Alexa, just shut up: We’ve been isolated for months, and now we hate our home assistants

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.