Ascoltando la voce l’IA può individuare elementi del disturbo da stress post-traumatico

Dei ricercatori USA hanno registrato l’audio di 129 veterani di guerra, di cui 52 con una diagnosi di disturbo da stress post-traumatico (posttraumatic stress disorder o PTSD) e i restanti 77 come gruppo di controllo (qui lo studio).

L’algoritmo di intelligenza artificiale ha individuato e classificato 18 caratteristiche – molte di queste impossibili da notare a orecchio – che divergono significativamente fra i due gruppi. Ad esempio la monotonia nella voce o la produzione a tratti rallentata.

Così facendo ha creato indicatori che permettono di effettuare una prima diagnosi di PTSD semplicemente consentendo all’IA di ascoltare il paziente mentre parla. Gli autori dello studio sperano di poter estendere la portata e l’uso di questo strumento diagnostico, anche inserendolo – perché no – in un’app per smartphone.

Per approfondire: Artificial Intelligence Can Detect PTSD in Your Voice

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.