Anthropic non rilascia Claude Mythos perché troppo bravo a trovare vulnerabilità

Immagine realizzata con Ideogram

Un’azienda sviluppa il suo modello di IA più avanzato e poi decide di non rilasciarlo. Non per ragioni commerciali, ma perché le sue capacità nel trovare vulnerabilità informatiche sono talmente avanzate da rappresentare un rischio concreto se finissero nelle mani sbagliate. È quanto ha annunciato formalmente Anthropic con Claude Mythos Preview, confermando le indiscrezioni trapelate a marzo attraverso una fuga di documenti. Insieme all’annuncio arriva anche Project Glasswing, un consorzio industriale pensato per gestire le implicazioni di una tecnologia del genere.

Mythos non è stato addestrato specificamente per la cybersicurezza. Come ha spiegato il CEO di Anthropic Dario Amodei, il modello è stato allenato per eccellere nella scrittura di codice, ma come effetto collaterale si è rivelato straordinariamente efficace nel trovare falle nei sistemi informatici. Nel corso delle settimane di test ha identificato migliaia di vulnerabilità zero-day, molte delle quali critiche e presenti da uno o due decenni in software fondamentali come il kernel Linux, OpenBSD e FFmpeg. Si tratta di falle che strumenti tradizionali e ricercatori umani non erano riusciti a individuare.

Project Glasswing e i partner coinvolti

Il consorzio riunisce dodici partner principali tra cui Amazon, Apple, Microsoft, Google, Cisco, CrowdStrike, la Linux Foundation e JPMorganChase, con un totale di quaranta organizzazioni che avranno accesso al modello. L’obiettivo è consentire agli sviluppatori delle piattaforme tecnologiche più diffuse al mondo di analizzare i propri sistemi, correggere le vulnerabilità scoperte e condividere le conoscenze acquisite con il resto del settore, seguendo la logica della divulgazione coordinata delle vulnerabilità.

Un paradosso non trascurabile

La vicenda ha anche un risvolto imbarazzante per Anthropic. La notizia del modello, inizialmente chiamato in codice “Capybara”, è emersa a causa di un errore di sicurezza che ha lasciato documenti riservati accessibili pubblicamente. Poco dopo, un altro incidente ha esposto quasi duemila file di codice sorgente e provocato la rimozione di migliaia di repository su GitHub. Un paradosso non da poco, per un’azienda che si propone come punto di riferimento nella sicurezza dell’intelligenza artificiale.

Oltre il singolo modello

La decisione di Anthropic segna un passaggio rilevante nel rapporto tra intelligenza artificiale e sicurezza informatica. Il messaggio che emerge da Project Glasswing va oltre il singolo modello: nel giro di sei-ventiquattro mesi, capacità analoghe saranno probabilmente disponibili attraverso diversi fornitori, e i paradigmi di sicurezza costruiti negli ultimi decenni potrebbero risultare inadeguati. Il fatto che concorrenti diretti come Google, Microsoft e Amazon abbiano accettato di collaborare sotto il coordinamento di Anthropic suggerisce che l’intero settore riconosce la portata del cambiamento in arrivo. La domanda non è più se l’intelligenza artificiale trasformerà la cybersicurezza, ma quanto tempo resta per prepararsi — e se sarà abbastanza.

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