Anthropic deposita i documenti per l’IPO

Immagine realizzata con Ideogram

Anthropic ha compiuto il passo che il settore tecnologico attendeva da mesi, depositando in forma riservata la documentazione preliminare presso la SEC per una futura offerta pubblica iniziale. Con una valutazione che si avvicina ai mille miliardi di dollari, il laboratorio guidato da Dario Amodei si prepara a una delle quotazioni potenzialmente più grandi della storia, in una corsa serrata con OpenAI e SpaceX che sta ridisegnando il panorama finanziario di Silicon Valley.

Il deposito riservato è uno strumento che permette alle aziende di avviare il dialogo con i regolatori senza esporre subito al pubblico i dettagli più sensibili, come bilanci, rischi e struttura di voto. Anthropic non ha ancora indicato né il numero di azioni né il prezzo, lasciando intendere che la tempistica dipenderà dalle condizioni di mercato. La mossa arriva pochi giorni dopo la chiusura di un round Serie H da 65 miliardi di dollari, co-guidato da Altimeter, Sequoia, Coatue e altri pesi massimi, che ha portato la valutazione a 965 miliardi.

I numeri operativi raccontano una crescita vertiginosa, con un fatturato annualizzato che ha superato i 47 miliardi di dollari, contro i 9 miliardi di fine 2025. Una traiettoria sostenuta dalla forte adozione enterprise, in particolare grazie a Claude Code, considerato lo stato dell’arte nella generazione di codice. A questo si aggiunge l’attesa per Mythos, il modello presentato in anteprima ad aprile e mantenuto ad accesso limitato per ragioni di sicurezza, che secondo Bloomberg sarà reso disponibile all’agenzia europea per la cybersicurezza.

Non mancano però le ombre. Anthropic è impegnata in una battaglia legale dopo che il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sanzionato l’azienda rimuovendo Claude dalle agenzie federali, in seguito al rifiuto della società di consentire l’uso autonomo dei propri modelli in scenari come il targeting di armi e la sorveglianza domestica di massa. Una posizione etica che potrebbe costare miliardi di vendite, ma che definisce l’identità del laboratorio. Pesa anche la struttura societaria come public benefit corporation, con il Long-Term Benefit Trust che potrebbe complicare il processo.

Lo scenario che si apre è inedito. Avere contemporaneamente sul mercato Anthropic, OpenAI e SpaceX significa sottoporre l’intero comparto dell’intelligenza artificiale al giudizio degli investitori pubblici, fino a oggi schermato dalla logica del capitale privato. Sarà il primo vero stress test di sostenibilità per un settore che brucia capitali a un ritmo senza precedenti, e segnerà il passaggio dell’IA da scommessa visionaria a infrastruttura economica misurabile trimestre dopo trimestre.

Per approfondire: link all’articolo originale