AlphaStar fa progressi nel reinforcement learning, ma non è AGI

Qualche settimana fa ha fatto molto parlare la notizia che AlphaStar, il software AI di DeepMind creato per vincere al gioco Starcraft 2, avesse raggiunto il livello di “Grandmaster”, battendo molti giocatori umani al gioco della Blizzard.

Come spesso accade, la ricerca AI si serve dei giochi (pensiamo agli scacchi o a Go) per evolvere architetture e algoritmi, con l’obiettivo di arrivare a soluzioni sempre più complesse che consentano al software di battere i migliori giocatori umani. I ricercatori di DeepMind hanno scelto Starcraft 2 perché il gioco offre spunti e sfide che possono essere trasferite e applicate anche al mondo reale.

Ora un ricercatore esperto sia di intelligenza artificiale sia di Starcraft 2 discute e commenta le strategie di AlphaStar durante quelle partite, evidenziandone i limiti e ragionando sui motivi di certe decisioni tattiche. Sottolineando poi che non c’è niente nel comportamento di AlphaStar che faccia pensare a un pensiero causale – la strada, cercata da molti, che potrebbe portare all’intelligenza artificiale generale, nota anche come AGI (Artificial General Intelligence) – bensì solo notevoli progressi nel reinforcement learning.

L’analisi è disponibile qui: AlphaStar: Impressive for RL progress, not for AGI progress

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.