AlphaStar fa progressi nel reinforcement learning, ma non è AGI

Qualche settimana fa ha fatto molto parlare la notizia che AlphaStar, il software AI di DeepMind creato per vincere al gioco Starcraft 2, avesse raggiunto il livello di “Grandmaster”, battendo molti giocatori umani al gioco della Blizzard.

Come spesso accade, la ricerca AI si serve dei giochi (pensiamo agli scacchi o a Go) per evolvere architetture e algoritmi, con l’obiettivo di arrivare a soluzioni sempre più complesse che consentano al software di battere i migliori giocatori umani. I ricercatori di DeepMind hanno scelto Starcraft 2 perché il gioco offre spunti e sfide che possono essere trasferite e applicate anche al mondo reale.

Ora un ricercatore esperto sia di intelligenza artificiale sia di Starcraft 2 discute e commenta le strategie di AlphaStar durante quelle partite, evidenziandone i limiti e ragionando sui motivi di certe decisioni tattiche. Sottolineando poi che non c’è niente nel comportamento di AlphaStar che faccia pensare a un pensiero causale – la strada, cercata da molti, che potrebbe portare all’intelligenza artificiale generale, nota anche come AGI (Artificial General Intelligence) – bensì solo notevoli progressi nel reinforcement learning.

L’analisi è disponibile qui: AlphaStar: Impressive for RL progress, not for AGI progress

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.