Dal MIT un algoritmo per costruire robot migliori

Ricercatori del MIT hanno sviluppato un algoritmo per aiutare la progettazione di robot “morbidi” che siano in grado di raccogliere più informazioni utili sull’ambiente circostante. L’algoritmo di deep learning suggerisce la posizione dei sensori all’interno del corpo del robot, con l’obiettivo di farlo interagire meglio con il suo ambiente per completare i compiti assegnati.

Per fare un esempio, in un robot simulato e dotato di una mano per afferrare oggetti, l’algoritmo suggerisce di inserire i sensori dentro e intorno alle dita. Sembrano decisioni ovvie, ma nei test il modello di deep learning ha superato di gran lunga l’intuizione umana su dove collocare i sensori.

Un altro mattoncino verso l’autonomia di progettazione dei robot da parte dell’intelligenza artificiale.

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Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.