Dal MIT un algoritmo per costruire robot migliori

Ricercatori del MIT hanno sviluppato un algoritmo per aiutare la progettazione di robot “morbidi” che siano in grado di raccogliere più informazioni utili sull’ambiente circostante. L’algoritmo di deep learning suggerisce la posizione dei sensori all’interno del corpo del robot, con l’obiettivo di farlo interagire meglio con il suo ambiente per completare i compiti assegnati.

Per fare un esempio, in un robot simulato e dotato di una mano per afferrare oggetti, l’algoritmo suggerisce di inserire i sensori dentro e intorno alle dita. Sembrano decisioni ovvie, ma nei test il modello di deep learning ha superato di gran lunga l’intuizione umana su dove collocare i sensori.

Un altro mattoncino verso l’autonomia di progettazione dei robot da parte dell’intelligenza artificiale.

Leggi: Researchers’ algorithm designs soft robots that sense

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.