Al MIT grazie al machine learning si decifrano le lingue perdute

Stele di Rosetta

Nella storia dell’umanità vi sono più lingue morte che vive, e alcune di esse sono perdute per sempre perché non abbiamo abbastanza informazioni sul loro vocabolario, sulla sintassi e sulla grammatica.

Adesso però alcuni ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT hanno realizzato un sistema di machine learning in grado di decifrare automaticamente una lingua perduta, determinando inoltre la sua relazione con altre lingue.

Per maggiori informazioni sulla ricerca e sugli algoritmi usati: Translating lost languages using machine learning

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.