Al MIT grazie al machine learning si decifrano le lingue perdute

Stele di Rosetta

Nella storia dell’umanità vi sono più lingue morte che vive, e alcune di esse sono perdute per sempre perché non abbiamo abbastanza informazioni sul loro vocabolario, sulla sintassi e sulla grammatica.

Adesso però alcuni ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT hanno realizzato un sistema di machine learning in grado di decifrare automaticamente una lingua perduta, determinando inoltre la sua relazione con altre lingue.

Per maggiori informazioni sulla ricerca e sugli algoritmi usati: Translating lost languages using machine learning

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.